UN'ECOSISTEMA IN COSTRUZIONE
Nell'ultimo periodo RIRC ha avviato un primo confronto tra i principali attori del settore:
- Gli eventi organizzati insieme a Negative Emission Platform e Carbon Gap hanno coinvolto
oltre 90 rappresentanti tra ministeri, industria, finanza, ricerca e istituzioni.
- Sono stati inoltre avviati i primi incontri e le prime attività multi-stakeholder, con l’obiettivo di ampliare progressivamente questo ecosistema e strutturare gruppi di lavoro tematici.
La rimozione del carbonio non è solo una sfida tecnologica, ma richiede coordinamento tra politiche pubbliche, mercato e società. Questo è il ruolo di RIRC.
Perché ora
Il report sul potenziale italiano di rimozione del carbonio atmosferico è stato pUBBLICATO il 20 aprile 2026.
Il report, redatto da B3 Carbon e Carbon Gap utilizzando la metodologia dei Carbon Removal Readiness Assessments, evidenzia come l’Italia sia tra i Paesi europei con il più alto potenziale di rimozione del carbonio.
Secondo lo studio, entro il 2050 l’Italia potrebbe rimuovere fino a circa 140 megatonnellate di CO₂ all’anno, valorizzando le proprie risorse naturali e adottando politiche ambiziose. Un risultato che consentirebbe non solo di raggiungere, ma persino di superare gli obiettivi nazionali ed europei di neutralità climatica.
Sbloccare questo potenziale significherebbe inoltre rafforzare la resilienza ai cambiamenti climatici e creare importanti opportunità di sviluppo industriale e agricolo per il Paese.
Da dove partiamo
IPCC, AR6 WGIII Climate Change 2022: Mitigation of Climate Change
La rimozione del carbonio è indispensabile per raggiungere il net zero. Nessuno scenario riesce ad azzerare le emissioni con le sole riduzioni.
Johan Rockström, direttore del Potsdam Institute for Climate Impact Research, avverte che servono 10 miliardi di tonnellate di CO₂ rimosse ogni anno anche solo per limitare il riscaldamento a 1,7°C.
The Guardian, Removing CO₂ from atmosphere vital to avoid catastrophic tipping points
Oxford / PIK / MCC, The State of Carbon Dioxide Removal — 2nd Edition, 2024
Servono 7–9 Gt di CO₂ rimosse ogni anno entro il 2050. Oggi siamo a circa 2 Gt, quasi tutte da metodi convenzionali. I metodi innovativi coprono meno dello 0,1%.
BCG & DVNE, Carbon Dioxide Removal: Europe's Role in a Trillion-Euro Industry
Il mercato europeo della rimozione del carbonio potrebbe valere €220 miliardi annui entro il 2050 e generare 670.000 posti di lavoro.
LA RIMOZIONE DEL CARBONIO NON E' UN'OPZIONE.
È un importante pezzo mancante nelle strategie climatiche.
Per raggiungere le emissioni nette zero, la riduzione drastica delle emissioni resta la priorità assoluta e non negoziabile. Ma anche negli scenari più ambiziosi di decarbonizzazione, rimangono emissioni residue ineliminabili, per le quali occorre intervenire con progetti di rimozione del carbonio che spaziano dagli approcci basati sulla natura alle soluzioni tecnologiche.
L'Europa ha preso posizione: ha approvato un regolamento dedicato (CRCF) e ogni grande economia del continente sta creando la propria piattaforma nazionale.
L'Italia è la grande assente. Non ha una strategia specifica sul CDR, non ha target dedicati, non ha un'associazione di settore. Ma ha le competenze, le filiere e le infrastrutture.
COSA FACCIAMO
Tre aree di lavoro, un obiettivo comune: costruire un ecosistema credibile per la rimozione del carbonio in Italia.
Policy
Favorire lo sviluppo di un quadro normativo robusto per la rimozione del carbonio in Italia. Rappresentare il settore nel dialogo con le istituzioni nazionali e nei tavoli europei, contribuendo a standard che garantiscano integrità ambientale.
Mercato
Supportare la costruzione di competenze per buyer, sviluppatori e investitori. Facilitare la condivisione di conoscenze per lo sviluppo di un mercato della rimozione del carbonio ad alta integrità in Italia.
Comunità
Aggregare operatori, istituzioni, ricercatori e società civile attorno al tema della rimozione della CO₂. Favorire il dibattito pubblico informato, l'accettabilità sociale e la connessione con l'ecosistema europeo.